Giacomo PucciniEdgar

Theater Regensburg

Premiere: 28. April 2018

Inszenierung Hendrik Müller
Bühne und Kostüme Marc Weeger
Dramaturgie Ruth Zapf

Edgar siam tutti, poiché conduce
D’ognun sul tramite vital la Sorte,
Con vece assidua, tenebra e luce,
Amore e morte.

Guai se di qualche volgar miraggio
Schiavi ci rende la stolta brama
Quando, degli anni nel fiore, il raggio
D’amor ci chiama!

Guai se alla luce d’amor serena,
Che assurger l’anime può a voli immensi,
Noi preferiamo la fiamma oscena
Che incendia i sensi!

Guai se la coppa, che una baccante
Trista ne porge, vuotar vogliamo…
Ché al cor la nausea dopo un istante
Salir sentiamo!

Affranti, all’orgia gridiamo: «Addio!»
E, perché un’onta n’è la memoria,
Ad altre febbri chiediam l’oblio,
Chiediam la gloria.

Ah, questa fata che ci entusiasma
Eccola!… È nostra!… Poveri eroi…
Divien la gloria letal miasma
Dinnanzi a noi!

Oh, allora al raggio dell’amor santo
Degli anni primi volgiam la faccia;
Lo chiamiam angelo che asciuga il pianto,
Gli apriam le braccia!…

Ma, ahimè, uno scheletro dal ghigno truce
Allor, sovente, premiam sul cuore;
Ché stan vicini tenebra e luce,
Morte ed amore!

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